
Nella procedura di punzonatura è evidente che una importanza estremamente alta è dovuta al passo di avanzamento della lamiera nella punzonatrice.
Esso influsice sulla velocità di produzione, ma anche sull'usura di punzoni e matrici, e di conseguenza valori che abbassino la produttività della catena si rivelano a volte economicamente più vantaggiosi.
Il valore ottimale del passo di avanzamento cioè per la larghezza minima ammessa dei ponticelli può essere determinato in pratica con prove dirette.
Spesso è possibile ridurre il passo fino a fare in modo che le impronte dei cordoni relativi a due tranciature successive si ricoprano senza che ciò comporti uno scadimento della precisione dimensionale e geometrica dei prezzi tranciati.
La precisione ottenibile con questo procedimento è condizionata essenzialmente dalla precisione e dallo stato di usura dello stampo.
Dalla qualità del materiale cioè della lamiera. Dallo spessore di quest'ultima, dalla complessità geometrica del profilo da tranciare.
Le tolleranze che si possono rispettare sono comunque dell'ordine dei centesimi di millimetro.
La rugosità delle superfici generate con la punzonatura dipende dallo stato di ususra dello stampo, dalle caratteristiche del materiale punzonato, dalle condizioni di lubrificazione.
In generale la rugosità sulla sezione tranciata risulta minima nella zona di entrata del punzone e va crescendo procedendo verso l'uscita.
La tabella riporta le rugosità ottenibili in funzione delle condizioni dello stampo.
La rugosità delle superfici tranciate può naturalmente essere ridotta subito dopo la punzonatura mediante una operazione di ripassatura.
fonti: